lunedì, febbraio 06, 2006

 
Passeggiate serali

E' che ormai ho preso l'abitudine: dopo la cena e il caffè serale (un goccio), freddo o non freddo una passeggiata sotto casa me la faccia. Tanto più che ho la Martesana sotto casa, e non è neppure una brutta idea quellla di guardarsi un po' intorno e di fumarsi l'ultima cercando scorci fotografabili per il week-end.

Ma questa sera avevo un altro buon motivo per farmi un giro: oggi avevo acquistato i francobolli ma mi ero dimenticato di impostare questa:





rischiando così di fumarmi via altri 7 preziosissimi punti Bruttavita

E comunque, a dimostrazione che anche la metropoli così metropoli non è, ho notato con malcelata soddisfazione che in fondo le persone che incrocio son sempre le stesse, tanto che quando mi è capitato di addormentarmi presto sul divano, la mattina dopo mi son quasi sentito in colpa.

Questa sera, ad esempio, ho scambiato due chiacchiere con un simpatico signore che nel mio immaginario è ormai noto come il colonnello Bernacca: ci incrociamo ogni due/tre giorni, lo saluto, e lui immancabilmente si ferma e comincia ad anticiparmi le condizioni meteo delle prossime 72 ore, indicando la luna, l'alone che la circonda, o sorridendo lieve mentre mi spiega della pioggia in arrivo "non senti che sta girando il vento?".

L'avessi consultanto prima di partire per una settimana di ferie, mi sarei risparmiato due giornate con 146 all'ora di bora.




Ci tengo a salutare con particolare entusiasmo Sara e quelli del suo corso.

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