domenica, marzo 23, 2008
Berlino, Memoriale vittime dell'Olocausto
Animato da intenzioni organizzative e fiero della sveglia mattutina, stavo catalogando, masterizzando e archiviando un paio di migliaia di mie immagini.
Tra le tante, ne è spuntata una che non ricordavo:

Mi è tornata alla memoria Berlino, la sua aria a volte così semplice, mai troppo distante, le belle giornate passate, ed il senso di straniamento, di distacco totale dalla realtà e dalle cose umane che ti soffoca/fa pensare in quel Memoriale.
Cercare qualcosa che non c'è, meglio non c'è più, i mille fili di una vita ed i suoi incroci con le altre, l'assoluta casualità con cui ci si può trovare in un punto o un'altro di quella immensa distesa di steli. Il soffocamento, la vista ora piena ora assolutamente limitata dalle altezze e depressioni delle pietre.
Caricare quell'immagine, che per vuol dire molto, nell'apposita pagina di wiki (qui) per me è stato molto importante, oggi. E auguri a tutti.
Link: Galleria "Luoghi"
Tra le tante, ne è spuntata una che non ricordavo:

Mi è tornata alla memoria Berlino, la sua aria a volte così semplice, mai troppo distante, le belle giornate passate, ed il senso di straniamento, di distacco totale dalla realtà e dalle cose umane che ti soffoca/fa pensare in quel Memoriale.
Cercare qualcosa che non c'è, meglio non c'è più, i mille fili di una vita ed i suoi incroci con le altre, l'assoluta casualità con cui ci si può trovare in un punto o un'altro di quella immensa distesa di steli. Il soffocamento, la vista ora piena ora assolutamente limitata dalle altezze e depressioni delle pietre.
Caricare quell'immagine, che per vuol dire molto, nell'apposita pagina di wiki (qui) per me è stato molto importante, oggi. E auguri a tutti.
Link: Galleria "Luoghi"
Etichette: Berlino, Ricordi, Vita
mercoledì, marzo 28, 2007
Serata di ricordi. Serata a contare gli anni che vanno, i passi fatti, quelli da compiere, l'intreccio di persone come fili di una rete sotto il peso della quale cadere avviluppati. Serata a battere le mani sul tavolo, e gli occhi negli occhi, provando a capire se ci fosse qualcosa in più che ci aspettavamo, o qualcosa in meno in quello che viviamo.
I tavoli, il vino, le sigarette in bagno, le canzoni in macchina, quella che portava una sfiga allucinante, il rosso scolorito di una Tipo, centopassi prima di andare a canestro, la palla che rimbalza male e decolla sopra la traversa, l'esultanza scomposta anche se si perdeva di quattro gol, la tenda, la serata a guardare le stelle e a domandarsi chissà. Ligabue, i fumetti. Le figurine Panini.
E a tarda notte alla tastiera, a renderti conto che stai scopiazzando la Canzone per Piero del Guccio.
I tavoli, il vino, le sigarette in bagno, le canzoni in macchina, quella che portava una sfiga allucinante, il rosso scolorito di una Tipo, centopassi prima di andare a canestro, la palla che rimbalza male e decolla sopra la traversa, l'esultanza scomposta anche se si perdeva di quattro gol, la tenda, la serata a guardare le stelle e a domandarsi chissà. Ligabue, i fumetti. Le figurine Panini.
E a tarda notte alla tastiera, a renderti conto che stai scopiazzando la Canzone per Piero del Guccio.
Etichette: Ricordi
martedì, marzo 20, 2007
Agenda, bilancia
Devo una scusa ed un ringraziamento agli amici di Bruttavita: hanno avuto l'amore di scrivere delle righe su di me in un momento in cui non ero molto in grado di esprimere al meglio quel po' di Bruttavitoso che è in fondo ad ognuno di noi. Rimane l'affetto e la stima, e la preghiera di appoggiarsi alla mia mail se mai dovessero decidere di dare vita ad un aperitivo milanese. Non avendo una vita sociale clamorosa, bastano tre o quattro ore di preavviso, e ci sarò.
Ma davvero grazie, grazie, grazie.

Prima di rimettermi a macinare punti e superare lo scoglio di 42 (come acutamente osservato, 42 è LA Risposta, e Douglas mi manca un bel po'), ho avuto la pessima idea di osservarmi appena uscito dalla doccia, e per di più di profilo. Convinto che si trattasse di una allucinazione, ho spolverato la bilancia e ci sono salito sopra. SDENG.
Segnava 82,5 kg.
Ora, schematicamente rilevo che:
1) so benissimo che sono alto 1.89 e che la situazione non è drammatica, ma credo di aver percepito in una quindicina di secondi quanto vari il metabolismo all'alba dei trentanni. In sintesi, sono diventato adulto salendo su una bilancia
2) l'adipe aggiuntivo si è curiosamente addossato sul girovita, senza modificare minimamente quelle braccine ossute che mi ritrovo o la circonferenza del collo, il che mi avrebbe risparmiato patetiche scene e piccoli piagnistei ad ogni tentativo di comprarmi una camicia.
3) Nelle ultime due estati ho evitato la spiaggia per non mostrare un corpo magro al limite del sostentamento e ripetuti interventi della Croce Rossa su segnalazione di scheletro sul bagnasciuga. A otto mesi di distanza mi accarezzo la pancetta. Ci sarà stato un momento in cui andava tutto bene, ma sfiga mia è stato probabilmente a Novembre.
Per una volta, ho affrontato la situazione in modo radicale. Ho fatto un bel respiro, e ho mantenuto la promessa che mi sono fatto guardando la lancetta fermarsi su 82,5: vendo la bilancia su Ebay.
Ma davvero grazie, grazie, grazie.

Prima di rimettermi a macinare punti e superare lo scoglio di 42 (come acutamente osservato, 42 è LA Risposta, e Douglas mi manca un bel po'), ho avuto la pessima idea di osservarmi appena uscito dalla doccia, e per di più di profilo. Convinto che si trattasse di una allucinazione, ho spolverato la bilancia e ci sono salito sopra. SDENG.
Segnava 82,5 kg.
Ora, schematicamente rilevo che:
1) so benissimo che sono alto 1.89 e che la situazione non è drammatica, ma credo di aver percepito in una quindicina di secondi quanto vari il metabolismo all'alba dei trentanni. In sintesi, sono diventato adulto salendo su una bilancia
2) l'adipe aggiuntivo si è curiosamente addossato sul girovita, senza modificare minimamente quelle braccine ossute che mi ritrovo o la circonferenza del collo, il che mi avrebbe risparmiato patetiche scene e piccoli piagnistei ad ogni tentativo di comprarmi una camicia.
3) Nelle ultime due estati ho evitato la spiaggia per non mostrare un corpo magro al limite del sostentamento e ripetuti interventi della Croce Rossa su segnalazione di scheletro sul bagnasciuga. A otto mesi di distanza mi accarezzo la pancetta. Ci sarà stato un momento in cui andava tutto bene, ma sfiga mia è stato probabilmente a Novembre.
Per una volta, ho affrontato la situazione in modo radicale. Ho fatto un bel respiro, e ho mantenuto la promessa che mi sono fatto guardando la lancetta fermarsi su 82,5: vendo la bilancia su Ebay.
Etichette: autoritratto, bruttavita, Ricordi
lunedì, gennaio 22, 2007
Occhio all'etichetta
Bruttavita odierna consiglia di lanciare un occhio alle etichette dei nostri prodotti alimentari preferiti, e spaventarci.
(Flashback cinematografico: Alfonso piccolino che strappa avidamente l'ovetto kinder acquistato dalla mamma e lo scarta, ingollando la cioccolata*. Lo stesso Alfonso che tenta disperatamente di comporre la sorpresa, ma impedito come e' - e come rimarra'- nella manualita' urla al papa' modellista di darci una mano, e assiste compito alla realizzazione di una torre storta o di una carovana indiana senza cavalli)
Le sorprese dell'ovetto sono una di quelle cose che ti porti dietro ad anni di distanza: fa il palio con i maledettissimi e irrangiungibili Buondi' Motta, con la cioccolata del delfino Galak, con i punti dei ciocori'-biancori', che ci arrivavo sempre vicino e non sono mai riuscito a farmi spedire una cippa.
E non mi stupisco quando al super li compro tutti, e in fila alla cassa subisco sereno gli sguardi impietosi sul mio carrello, mentre spero di trovarci dentro la batmobile da costruire
* cioccolata? zucchero, latte intero in polvere, burro di cacao, pasta di cacao, emulsionante lecitina di soia, latte scremato in polvere, grasso vegetale, burro anidro.
(Flashback cinematografico: Alfonso piccolino che strappa avidamente l'ovetto kinder acquistato dalla mamma e lo scarta, ingollando la cioccolata*. Lo stesso Alfonso che tenta disperatamente di comporre la sorpresa, ma impedito come e' - e come rimarra'- nella manualita' urla al papa' modellista di darci una mano, e assiste compito alla realizzazione di una torre storta o di una carovana indiana senza cavalli)
Le sorprese dell'ovetto sono una di quelle cose che ti porti dietro ad anni di distanza: fa il palio con i maledettissimi e irrangiungibili Buondi' Motta, con la cioccolata del delfino Galak, con i punti dei ciocori'-biancori', che ci arrivavo sempre vicino e non sono mai riuscito a farmi spedire una cippa.
E non mi stupisco quando al super li compro tutti, e in fila alla cassa subisco sereno gli sguardi impietosi sul mio carrello, mentre spero di trovarci dentro la batmobile da costruire
* cioccolata? zucchero, latte intero in polvere, burro di cacao, pasta di cacao, emulsionante lecitina di soia, latte scremato in polvere, grasso vegetale, burro anidro.
Etichette: bruttavita, Ricordi


